About

ARTIST STATEMENT

I am a nature photographer who is curious and open to different methods and techniques of expression. Much like the Impressionists did with their en plein air technique, I am to visualize the image that I have in my head, using only the camera and as little post-production work as possible. I shoot mainly by choosing subjects encountered during my excursions around the world, using techniques such as creative blurring, multiple in-camera exposures and the Orton effect. Murakami’s surreal oneiric distorts the vision of reality – “…and it is that you, coming out of that wind will not be the same as the one who entered it…” – perfectly represent my intention to distort not only my vision but also, and above all, that of the spectator. Van Gogh’s expressionist power as expressed in his observation of nature, and the continuous search for movement exemplified by Balla and the Futurists provide me with the stimulus to reinterpret my surroundings. I thus externalise and give form to my inner instincts by exploring my fears and memories through photography. I deliberately try to suggest to private collectors suggestive images of the reality that surrounds us, offering representations to those who love to be surrounded by evocative beauty.

Sono una fotografa naturalista, curiosa, aperta a diverse modalità e tecniche espressive. Cercando di visualizzare, come facevano gli Impressionisti con la tecnica dell’En plein air, l’immagine che ho nella testa, utilizzando solo la fotocamera ed il meno possibile il lavoro di post produzione, scatto prevalentemente scegliendo soggetti incontrati durante le mie escursioni in giro per il mondo. Utilizzo la tecnica del mosso creativo, delle multi-esposizioni in camera e dell’effetto Orton. Il surreale onirico di Murakami che stravolge la visione della realtà: “… ed è che tu, uscito da quel vento non sarai lo stesso che vi è entrato…”, rappresenta perfettamente l’intenzione di stravolgere non solo la mia visione ma anche e, soprattutto, quella dello spettatore. La forza espressionista di Van Gogh nell’osservazione della natura e la continua ricerca del movimento di Balla e dei futuristi, mi offrono stimolo per reinterpretare ciò che mi circonda. Concretizzo così con la fotografia il mio impulso interiore esplorando le mie paure e i miei ricordi: cerco deliberatamente di suggerire a collezionisti privati immagini suggestive della realtà che ci attornia, offrendo rappresentazioni a chi ama essere circondato da una bellezza evocativa.

BIOGRAPHY

Loredana De Sole is a nature photographer. She has found her own artistic expression through creative movement, inspired by the works of Thomas Finkler and Erik Malm. She has managed to channel her attention to her inner self, distorting reality by adding physical movement to her images with the declared aim of moving us emotionally. Over the years, she has attended countless courses to explore the world of photographic techniques, seeking her own personal vision. Her perception draws on the apparently surreal atmospheres of Murakami’s literature and Radiohead’s music, which are in fact nothing more (and nothing less) than objective representations of the deepest fears of the human soul. She has become increasingly interested in nature due to the ecological crises of recent years and the evolution of her own inner need to denounce the damage done. She and her inseparable cameras in her travels, resulting in photographs which capture places and encounters with indigenous people, giving rise to reportage projects. Some of her artworks are available on the web sites of Fiidaa Art Gallery and The Artling Gallery, others preserved in private collections in Italy.

Loredana De Sole è una fotografa naturalistica. Con il mosso creativo ha trovato la propria, espressione artistica ispirandosi alle opere di Thomas Finkler ed Erik Malm. E’ riuscita in questo modo a canalizzare la propria attenzione sulla sua interiorità, stravolgendo la realtà inserendo il movimento alle sue immagini con il dichiarato scopo di emozionare. Negli anni ha frequentato innumerevoli corsi per approfondire il mondo delle tecniche fotografiche, cercando una propria visione personale. La sua percezione attinge alle atmosfere apparentemente surreali della letteratura di Murakami e della musica dei Radiohead che, infatti, altro non sono che rappresentazioni oggettive delle paure più profonde dell’animo umano.  Da sempre interessata alla natura, negli ultimi anni, vista l’urgenza ecologica, ha approfondito l’aspetto di critica e denuncia allo scopo di propagare un messaggio imprescindibile al giorno d’oggi. Nei suoi viaggi in oriente, al seguito dei fotografi come organizzatrice-interprete, con le sue inseparabili macchine fotografiche, ha scattato immagini che riproducono luoghi insoliti ed interagito con le persone autoctone creando progetti di reportage. Alcune sue opere sono disponibili sui siti Fiidaa Art e The Artling, altre conservate in collezioni private in Italia.